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Associazione Teatrale Pistoiese |
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06 e 07 novembre 2009
TROPPO BUONO
di Marco Presta e Nora Venturini
con Giulio Scarpati e Bob Messini
regia Nora Venturini |
Uno spettacolo di musica e parole per parlare dell’attualità, ma anche del passato prossimo, prendendo in giro i nostri difetti, debolezze, meschinità. Scarpati si racconta e ci racconta in un gioco che parte dal concetto di bontà, segno distintivo di un modo d’essere ma anche etichetta e condanna a cui si è legati a vita, in un ribaltamento tragico in cui la bontà da valore si trasforma in “ marchio d’infamia”. Attraverso i diversi registri dell’ironia, della poesia e della passione, il discorso parlato si intreccia con la musica, da Gozzano a Jovanotti, da Gaber a Dostojeskij. In scena con Giulio Scarpati, Bob Messini, attore-musicista che, oltre ad accompagnarlo al pianoforte, duetta con lui facendogli da spalla, complice e vittima degli eccessi di bontà. Sullo sfondo un grande schermo avvolge il protagonista con giochi di luce, ma soprattutto arricchisce gli interventi musicali con video creati apposta per i brani, alcuni ironici, altri toccanti e commoventi, rendendo lo spettacolo emotivamente coinvolgente anche dal punto di vista visivo.
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Lo spettacolo avrà la durata di 1h e 20’ senza intervallo  |
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Diablogues / Teatro Stabile di Sardegna / Teatro de Gl’Incamminati
in collaborazione con Teatro Comunale di Imola |
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27 e 28 novembre 2009
I GIGANTI DELLA MONTAGNA
di Luigi Pirandello
con Enzo Vetrano e Stefano Randisi
e con Paolo Baietta, Giuliano Brunazzi, Ester Cucinotti, Maria Cucinotti
Eleonora Giua, Antonio Lo Presti, Giovanni Moschella, Marika Pugliatti Margherita Smedile, Luigi Tabita
regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi |
Nel dramma pirandelliano l'arrivo della Compagnia teatrale della Contessa Ilse alla villa del Mago Cotrone e dei suoi "scalognati" rispecchia un'utopia. La compagnia, fedele all’idea di Poesia assoluta, si è ridotta in miseria: nessuno sembra comprendere e accettare il suo messaggio. Ma ecco che, come in un sogno, in un gioco di apparizioni ed evocazioni, di doppi e di identità rubate, la Villa stessa dà corpo a personaggi, scene, musiche e atmosfere che i poveri attori non sono più in grado di riprodurre. Il Mago Cotrone invita i teatranti a rimanere lì ma la Contessa Ilse, personificazione del Teatro puro, non accetta che la sua missione di far vivere la Poesia tra la gente si chiuda entro le mura di quel luogo e decide di affrontare il confronto con la realtà. Per Vetrano e Randisi, I Giganti della Montagna, ultimo testo incompiuto di Luigi Pirandello, rappresenta l'approdo di un lungo viaggio nel mondo pirandelliano cominciato con Il berretto a sonagli e proseguito con L'uomo, la bestia e la virtù e Pensaci, Giacomino!.
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Spettacolo in via di allestimento, al momento non è possibile indicarne la durata  |
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LungTa film/ Teatro Dante - Comune di Campi Bisenzio/ Benvenuti srl |
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11 e 12 dicembre 2009
AUNTIE AND ME
(La Veglia)
di Morris Panych
con Alessandro Benvenuti e Barbara Valmorin
regia Fortunato Cerlino |
«Con Auntie & me, l’autore riesce a raccontare in maniera semplice conflitti complicati. I protagonisti ricordano due Clown che vestono i panni di persone qualunque, con nessun tratto di eroismo. Kemp apprende che sua zia è morente. Si precipita da lei mollando tutto per assicurarsi della sua morte e impossessarsi dell'eredità. La morte annunciata però tarda ad arrivare e Kemp è costretto ad aspettare. Il tempo scardina e scompone ogni logica e quell’uomo e quella anziana signora finiscono per essere quello che sono sempre stati: un uomo solo, stordito dalla ricerca di un'identità, di un affetto, di un'eredità, e un'anziana donna dimenticata da tutti tranne che da quel nipote che ne attende la morte.
Due vite negate negli affetti, una che si spegne, l'altra che non è mai riuscita a nascere. Alla fine forse, un'eredità ci sarà davvero e sorprenderà i due per la sua semplicità. Una commedia nera o forse soltanto uno scherzo, un affresco umoristico sulla solitudine, sul cercarsi, sul mangiarsi a vicenda» Fortunato Cerlino |
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Spettacolo in via di allestimento, al momento non è possibile indicarne la durata  |
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Altrove Teatro |
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26 e 27 dicembre 2009
GALLINA VECCHIA
di Augusto Novelli
con Anna Montinari e Remo Masini
e con Marco Predieri e Marilena Manfredi, Elena Balestri
Anna Collazzo, Marcello Allegrini
regia Paolo Biribò |
Gallina Vecchia è un vero e proprio classico del Teatro Italiano d’inizio secolo scorso.
Un testo datato 1911 eppure di sorprendente attualità e contemporaneità, nel raccontare con disincantata e fresca lucidità la storia di una donna d’affari, forte e cinica, nel passaggio delicato tra la maturità e la vecchiaia, in un tempo che spesso si dipinge, con una certa nostalgia, come ingenuo e semplice, ma nel quale i vizi dell’umana natura, l’avidità, le trame, ben si ritrovano e ben vengono smascherate dalla sagace penna del Novelli.
E’ proprio il testo la forza di questa commedia, che travalica lo stretto confine dell’ambientazione fiorentina, imponendosi come un classico senza tempo né manierismi, un’opera asciutta, diretta, intrisa di un disincanto che non concede facili scappatoie né un finale lieto, se non tale solo in apparenza.
A interpretare il ruolo di Nunzia sarà Anna Montinari, a lei il compito di portare in scena la più attuale figura femminile del teatro di Novelli e forse del teatro italiano di tutto il primo novecento. |
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Lo spettacolo avrà la durata di 1h e 30’ circa con intervallo  |
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| Hurlyburly srl e Cherestanì produzioni |
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15 e 16 gennaio 2010
RUMORS
di Neil Simon
con Andrea Brambilla (Zuzzurro), Nino Formicola (Gaspare)
Eleonora d’Urso, Alessandra Schiavoni, Marco Zanutto, Elisabetta Becattini
Simone Francia, Elisa Gabrielli, Paolo Giangrasso
regia Massimo Chiesa |
Rumors è stato scritto venti anni fa ma, come molti testi di Simon non invecchia, anzi troviamo qui un plot assolutamente attuale. L’azione si svolge nella casa del vice sindaco di New York dove dovrebbe tenersi la festa di anniversario del suo matrimonio ma il party non avverrà per l’assenza dei due festeggiati: il vice sindaco rinchiuso nella sua camera ferito ad un orecchio e la moglie introvabile.
Pian piano arrivano gli invitati che cercano prima di tutto di scoprire cosa è successo e poi di non far trapelare nulla dell’accaduto al mondo esterno. Le cose si complicano con l’arrivo di due poliziotti che stanno indagando su altri fatti accaduti nel quartiere. Rumors è un comico affresco sull’alta borghesia newyorkese, fatua e pettegola. In questa piece, Simon abbandona il suo ruolo di osservatore preciso e graffiante delle nevrosi metropolitane per accompagnare il pubblico in un grottesco e paradossale viaggio all’interno della farsa, e il risultato è uno spettacolo dai ritmi frenetici e dai dialoghi surreali. Uno spettacolo di satira sociale che ha una forza comica senza precedenti. |
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Spettacolo in via di allestimento, al momento non è possibile indicarne la durata  |
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| Nuovo Teatro |
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26 e 27 gennaio 2010
IL DIO DELLA CARNEFICINA
di Yasmina Reza
con Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon, Silvio Orlando
regia Roberto Andò |
Véronique e Michel Houillé (Anna Bonaiuto e Silvio Orlando), genitori del piccolo Bruno, ricevono in casa Annette e Alain Reille (Michela Cescon e Alessio Boni), genitori di Ferdinand, che ha colpito al viso il loro figlio in una lite di strada. Le due coppie hanno deciso di incontrarsi per regolare la disputa nel segno della civiltà e del buon senso. All’inizio, dunque, ben disposti e concilianti, tentano di approcciarsi con buoni propositi di tolleranza e comprensione reciproca che, però, poco a poco svaniranno del tutto.
E’ questa la trama dell’ultima commedia di Yasmina Reza. Il Dio della carneficina è reduce dai grandi successi ottenuti a Parigi nella messinscena curata dalla stessa Reza con l’interpretazione di Isabelle Huppert, nel ruolo di Véronique e a Londra con l’interpretazione di Ralph Fiennes, nel ruolo di Alain. Una commedia che conferma la straordinaria fortuna della Reza con le platee di tutto il mondo, dopo il grande exploit internazionale di Art, e anche l’interesse per la sua opera di registi e interpreti come Luc Bondy, John Turturro, Roman Polansky.
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Lo spettacolo avrà la durata di 1h e 20’ senza intervallo |
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| Gli Ipocriti |
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12 e 13 febbraio 2010
ECUBA
da Euripide
con Isa Danieli
Franco Acampora e con Fortunato Cerlino, Ciro Damiano,
Niko Mucci, Imma Villa
adattamento e regia Carlo Cerciello |
«Qualunque guerra è un “macello” e chi la fa è un macellaio, ma Ecuba è, soprattutto, la tragedia delle vittime innocenti, degli “agnelli sacrificali”: i figli. Traditi e uccisi da chi li ospita o sacrificati in nome di insulsi valori, imperativi e tradizioni militari o peggio ancora, uccisi per vendetta, i figli innocenti pagano le colpe dei padri e placano, con il loro sangue, la sete di vendetta delle madri. Una furia bestiale cancella ogni forma di pietà, anche quella materna. Una catena di morti reclama vendetta, come nelle faide criminali. Ecuba è tragicamente perdente, un grumo nero di odio e disperazione, che annega il suo folle tormento nel sangue, è la protagonista di una tragedia senza catarsi, senza scampo per nessuno, dove agiscono i resti di un’umanità terminale, incapace del benché minimo dignitoso riscatto. La grande Isa Danieli veste i panni di una Ecuba moderna, di una donna che percorre un impervio cammino; prigioniera che contempla disarmata le proprie sciagure, abile oratrice che mette alle corde il nemico, sovrana che reindossa una maschera di dignità.» Carlo Cerciello
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Lo spettacolo avrà la durata di 1h e 30’ senza intervallo  |
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| Progetto U.R.T. e Teatro Regionale Alessandrino |
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26 e 27 febbraio 2010
MACBETH
di William Shakespeare
traduzione Vittorio Gassman
con Jurij Ferrini, Roberta Calia, Andrea Cappadona, Angelo Tronca
Matteo Cremon, Wilma Sciutto, Massimo Boncompagni
Loris Rosario Petix, Claudia Salvatore
regia Jurij Ferrini
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«Un guerriero, Macbeth, combatte contro un destino inevitabile. E’ un eroe moderno che si pone interrogativi assordanti sulla sua coscienza in contrapposizione alla sua ambizione, ambizione che lo spingerebbe a macchiare le sue mani di sangue per ottenere ciò che il destino gli ha posto di fronte attraverso la profezia di tre streghe: diventare re. Da quel momento, pungolato dalla straordinaria figura della moglie, la celeberrima Lady Macbeth, spinge il destino a compiersi e affonda nel sangue fino alla prevedibile disfatta finale. Con gli attori abbiamo lavorato spesso in spazi aperti e suggestivi, un cimitero sconsacrato, boschi impervi, allo scopo di far sì che i rumori del bosco, il silenzio delle pietre, il movimento dell’aria, costituissero una esperienza da restituire poi su un palcoscenico tradizionale. Provando lo spettacolo, sviscerando il testo e l’azione, mi sono reso conto che in fondo esiste persino un forte umorismo nero e sinistro in quest’opera, umorismo che nella mia fantasia mi riporta alla tradizione inglese delle dark commedies.»
Jurij Ferrini
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Lo spettacolo avrà la durata di 1h e 40’ con intervallo  |
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CTB Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con Compagnia Le Belle Bandiere
con il sostegno della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Ravenna
in collaborazione con il Comune di Russi |
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12 e 13 marzo 2010
LA LOCANDIERA
di Carlo Goldoni
con Elena Bucci, Marco Sgrosso, Daniela Alfonso, Maurizio CardilloGaetano Colella, Nicoletta Fabbri, Roberto Marinelli
progetto di Elena Bucci e Marco Sgrosso |
«In quella che Goldoni stesso definisce “la più morale, la più utile, la più istruttiva” tra le sue commedie, tutti i personaggi sembrano alla ricerca di un atto miracoloso che sia antidoto all’angoscia e che risolva pavidità e sogni infranti. Nella spettacolarità di un intreccio che contrappone una vivace guerra dei sessi, condita da una feroce ironia sui contrasti sociali e sul mutare di tempi, troviamo proprio la locandiera. Con intelligenza e civetteria, Mirandolina intesse una sottile trama di gesti che confortano grandi paure attraverso la soddisfazione di semplici bisogni quotidiani quasi fosse vestale di un tempio dedicato alla ricostruzione di personalità danneggiate, nell’illusione di poter ricreare un ordine del mondo a partire dal luogo da lei animato e abitato. In questa locanda i riti che si consumano servono a prepararsi al cambiamento, alla coscienza di sé. E l’apparente concretezza delle soluzioni nasconde una saggezza che dobbiamo imparare a praticare di nuovo, ritrovando nel benessere del “qui ed ora” un medicamento dello spirito che ha troppo viaggiato.»
Elena Bucci e Marco Sgrosso
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Spettacolo in via di allestimento, al momento non è possibile indicarne la durata  |
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Laboratorio Nove, Centro Iniziative Teatrali, Eurokaz Festival, Teatro Nazionale Croato di Rijeka, Festival Teuta-New Ancient Theatre di Montenegro, Comune di Campi Bisenzio |
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27 marzo 2010
GALILEO INCATENATO
Liberamente tratto da “Vita di Galileo” di Bertold Brecht
e “Prometeo incatenato” di Eschilo
Con Silvano Panichi, Sergio Aguirre, Manola Nifosi, Lorenzo Berti, Suzan Brezovec
Coro: Elena Ciardella, Carmen di Bello, Saša Matovina, Darko Matijašević, Dario Bercich, Ivica Žunić, Nataša Ožura, Ivanica Lovrić, Ljubov Košmerl
Regia di Branko Brezovec
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Il progetto tratta della relazione tra scienza e arte e le implicazioni che tale rapporto crea sulla creazione di nuove etiche e concetti morali. Il Galileo è scienziato, ma anche uomo che si nutre delle grandi contraddizioni che esistono tra le rigide leggi etiche e morali e il desiderio dell'uomo di ergersi creatore di nuove verità attraverso la scienza e l'autonomia dell'intelligenza. Prometeo, invece, nella sua condanna riesce ad essere interprete del futuro a dispetto dell’onnipotenza di Zeus. Da un prigioniero dipende il futuro del tiranno, da uno scienziato condannato nasce la speranza per una nuova etica del mondo. Queste contraddizioni fanno muovere l’universo e la somma delle sofferenze del mondo deve rimanere invariata, al centro della perfezione del cosmo. Prometeo e Galileo proiettano, attraverso la loro sofferenza, il nuovo ordine delle cose, ridanno all’uomo la dignità dell’imperfezione all’interno di un universo perfetto e nello stesso tempo tempio del caos.
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Lo spettacolo avrà la durata di 1h e 30’ senza intervallo  |
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