Martedì 11 febbraio, ore 21

Don Chisciotte

Liberamente ispirato al romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra

Adattamento di Francesco Niccolini

Drammaturgia di Roberto Ladorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer e Francesco Niccolini

Regia Alessio Boni, Roberto Aldorasi, Marcello Prayer

con Alessio Boni e Serra Yilmaz

e con Marcello Prayer, Francesco Meoni, Pietro Faiella, Liliana Massari, Elena Nico, Nicolò Diana

Scena Massimo Troncanetti

Luci Davide Scognamiglio

Costumi Francesco Esposito

Musiche Francesco Forni

Produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

 

Chi è pazzo? Chi è normale?

Forse chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici. Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici. La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite: quel “so che dobbiamo morire” che spoglia di senso il quotidiano umano, ma che solo ci rende umani.

L’animale non sa che dovrà morire: in ogni istante è o vita o morte. L’uomo lo sa ed è, in ogni istante, vita e morte insieme. Emblematico in questo è Amleto, coevo di Don Chisciotte, che si chiede: chi vorrebbe faticare, soffrire, lavorare indegnamente, assistere all'insolenza dei potenti, alle premiazioni degli indegni sui meritevoli, se tanto la fine è morire? Don Chisciotte va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l’ha reso immortale.

Alessio Boni

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