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SABATO 19 MARZO ORE 15
La bella e la bestia - Pupi di Stac

di Enrico Spinelli

regia Pietro Venè

burattini originali Laura Landi

adattamento dei personaggi Beatrice Carlucci

costumi Cristina Bacci

scenografie Enrico Guerrini

musiche Enrico Spinelli

I Pupi di Stac cedono ancora alla tentazione di interpretare una fiaba celebre. Ovviamente nel loro stile e con l’introduzione di molta ironia e classiche situazioni burattinesche. Una versione, comunque, molto aderente alla storia più conosciuta. E’ stata  tenuta presente anche la toscanissima fiaba “Bellinda e il Mostro”.

La storia è presentata dalla Strega in persona che narra un fatto accadutole. Il mercante Arturo, vedovo, ha tre figlie: le due grandi pensano ai vestiti ed alle feste, la più giovane, Belinda, gentile e affettuosa, manda avanti la casa. Gli affari conducono Arturo, con il fido e simpatico servitore Berto, al porto di Livorno. Le sorelle chiedono al padre di tornare con doni costosi, belinda si contenta di una rosa.  Tornato a casa il padre ha dimenticato la rosa ed entra in un giardino disabitato per cercarne una. Un orribile mostro gli appare e in cambio del fiore rubato chiede la figlia in sposa. Belinda, rassegnata al proprio destino, va dal Mostro e ne accetta la compagnia senza repulsione; in virtù di questo la Bestia diviene un bellissimo principe che le racconta di essere stato incantato da una strega senza un vero perché. Ecco la strega che spiega di essersi sbagliata; voleva punire Arturo che non accettava di sposarla ma aveva diretto l’incantesimo verso il Principe, nella casa accanto. Il lieto fine, con l’intervento di Berto e l’immancabile bastone, vedrà trionfare l’amore e la giustizia.