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Torna CaRa – Campi Racconta, la rassegna che unisce letteratura, pensiero e partecipazione al Teatrodante Carlo Monni, organizzata dalla Fondazione Accademia dei Perseveranti e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Campi Bisenzio, e che per il 2026 propone una nuova serie di incontri capaci di mettere in dialogo storie personali e questioni universali, emozione e riflessione, racconto e responsabilità civile.  

Domenica 1 marzo ore 18

Alessandro Benvenuti presenta Il teatro della sorpresa >>

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Martedì 10 marzo ore 17.30

Antonella Lattanzi presenta "Chiara >>

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Mercoledì 25 marzo ore 18

Vera Gheno in dialogo con Luca Starita e il suo "Indifesi sotto la notte" >>

EVENTI PASSATI

Domenica 25 gennaio ore 18.30

Giorgio Pasotti presenta "Ora" >>

Tutti gli eventi sono a ingresso libero nel foyer del teatro.

LIBRI DI STAGIONE

ORME: passeggiate storico-artistico-teatrali

A cura di Fondazione Accademia dei Perseveranti in collaborazione con Prato Cultura Società Cooperativa e STA Spazio Teatrale Allincontro

Domenica 22 febbraio ore 15

Il Convento delle Bettine:
storia, arte e spiritualità

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Domenica 7 marzo ore 15

La Chiesa dell'Autostrada:
un'icona del Novecento

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Domenica 19 aprile ore 15

Alla scoperta di Capalle:
quattro passi tra storia e tradizione

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Domenica 31 maggio ore 15

Una passeggiata nel tempo:
Campi Bisenzio e le sue architetture

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Quota di partecipazione 5€ - Prenotazioni info@pratocultura.it - 3405101749

MARTEDI' 13 GENNAIO ore 17.30

Nadia Terranova presenta

Quello che so di te (Guanda, 2025)

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Dialoga con l'autrice Sandra Gesualdi – Direttrice Fondazione Accademia dei Perseveranti

C’è una donna in questa storia che, di fronte alla figlia appena nata, ha una sola certezza: da ora non potrà mai più permettersi di impazzire. La follia nella sua famiglia non è solo un pensiero astratto ma ha un nome, e quel nome è Venera. Una bisnonna che ha sempre avuto un posto speciale nei suoi sogni. Ma chi era Venera? Qual è stato l’evento che l’ha portata a varcare la soglia del Mandalari, il manicomio di Messina, in un giorno di marzo?

Questa non è solo una storia di donne, ma anche di uomini. Di padri che hanno spalle larghe e braccia lunghe, buone per lanciare granate in guerra. Di padri che possono spaventarsi, fuggire, perdersi.

Nadia Terranova ci consegna con queste pagine il suo romanzo più personale e più intenso, che ci interroga sul potere della memoria, individuale e collettiva, e sulla nostra capacità di attraversarla per immaginare chi siamo.


Nadia Terranova è nata a Messina nel 1978 e vive a Roma. 

Ha pubblicato i romanzi Gli anni al contrario (Einaudi 2015, vincitore del premio Bagutta Opera Prima e del The Bridge Book Award), Addio fantasmi (Einaudi 2018, finalista al Premio Strega 2019), Trema la notte (Einaudi 2022, Premio Vittorini 2022, Premio internazionale del mare Piero Ottone 2023), Quello che so di te (Guanda 2025, finalista al Premio Strega 2025) e diversi libri per ragazzi tra cui Aladino (Orecchio Acerbo 2020, illustrazioni di Lorenzo Mattotti), Il segreto (Mondadori 2021, illustrazioni di Mara Cerri, Premio Andersen 2022; Premio Strega ragazze e ragazzi 2022), Il cortile delle sette fate (Guanda 2022, illustrazioni di Simona Mulazzani; finalista al Premio Campiello Junior), Scintilla (Mondadori 2024, illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio).

GIOVEDI' 22 GENNAIO ore 18.30

Alessandra Viola presenta

Piante da record (Aboca edizioni, 2025)
Chiedi a una pianta (Laterza, 2024)

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Dialoga con l'autrice Sandra Gesualdi – Direttrice Fondazione Accademia dei Perseveranti

  • Velocità, resistenza, mimetismo, longevità… Hai mai pensato che le piante possano vincere la medaglia d’oro in categorie come queste? Esistono piante da record in grado di sopravvivere a una bomba atomica, semi così piccoli da essere invisibili, foglie più lunghe di un autobus e fiori che si riscaldano. Tra alberi che toccano le nuvole e semi giganteschi, minacciose piante carnivore e foglie che procurano dolori insopportabili, questo libro è un invito a lasciarsi sorprendere dalla forza silenziosa del mondo vegetale. Un’occasione per allenare la meraviglia che abita in ogni foglia, radice o seme. E anche in ognuno di noi!

 

  • «Per essere un uomo buono chiedi consiglio a tre uomini anziani», dice un antico proverbio.

In questo libro si fa di più: si chiede consiglio agli esseri viventi più antichi della Terra, le piante. D’altra parte, se è vero che andando avanti con l’età si diventa più saggi, quanta esperienza ha accumulato il mondo vegetale in centinaia di milioni di anni? Meglio di qualsiasi maestro zen, ogni pianta porta un preciso insegnamento, regala lezioni di vita, e può addirittura suggerirci alcune vie per la felicità.

Basta mettersi in ascolto della lingua più parlata del mondo, quella clorofilliana. Sbocciare, fare scorrere nuova linfa nel nostro corpo e tra i pensieri. Fiorire. È possibile, anche con l’aiuto degli "esercizi vegetali" proposti dall’autrice, ideati per curare il nostro deficit di natura e la cecità vegetale che affligge buona parte dell’umanità.

Come nella migliore tradizione della divulgazione scientifica, capitolo dopo capitolo apprenderemo i meccanismi che regolano la vita del mondo vegetale e impareremo a conoscere meglio specie a noi vicine e piante esotiche. Soprattutto troveremo alcune risposte al nostro bisogno di benessere: non possiamo dirci felici se non in una rete di relazioni e amicizie. Non solo umane.

 

Alessandra Viola è giornalista e divulgatrice scientifica. Nel 2011 ha condotto il Festival della Scienza Live di Genova. Per la RAI svolge attività di documentarista, inviata e sceneggiatrice di programmi televisivi e cartoni animati. Collabora con il CNR e insegna Comunicazione e scienza dell’energia alla LUISS Università Guido Carli.

DOMENICA 25 GENNAIO ore 18.30

Giorgio Pasotti presenta

ORA (Ribalta edizioni, 2025)

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Dialoga con l'autore Andrea Bacci – Presidente Fondazione Accademia dei Perseveranti

Alessio Ferrari è un quarantacinquenne avvocato di successo. Separato consensualmente dalla moglie Clara - con la quale è in ottimi rapporti - ha una figlia, Sole, in piena crisi adolescenziale, con la quale ha una relazione superficiale e irrisolta. A Clara paga gli alimenti e il mutuo della casa che le ha lasciato. Ospita la figlia ogni due weekend nel suo appartamento in affitto, lavora molto, si concede qualche aperitivo con i colleghi, e del sano sesso senza implicazioni. Il successo se lo è guadagnato, si è pagato studi universitari e master all'estero con una borsa di studio, ed è stato assunto da un importante studio legale milanese, diventandone in pochi anni socio. È stato (e forse lo è ancora) innamorato di Clara ma il lavoro, e una dose di inconsapevole egoismo e vigliaccheria, lo hanno allontanato da quella famiglia, formatasi forse troppo presto. C'è una domanda che non si è mai fatto: «se la mia vita finisse ora, potrei dire che ne sia valsa veramente la pena?» inizia così un percorso verso l'importanza e il valore del "qui e ora" e verso un cammino fatto di scelte nuove e più in linea con ciò che davvero Alessio è.

 

Giorgio Pasotti è un attore, regista e produttore italiano, noto al grande pubblico grazie a successi come L'ultimo bacio, Baciami ancora, La grande bellezza, Mio papà, Dopo mezzanotte, Non avere paura - un'amicizia con Papa Wojtyla, Distretto di polizia, Mina Settembre, il silenzio dell'acqua. Dal 2020 è direttore del Teatro Stabile d'Abruzzo. Ora è il suo secondo romanzo.

DOMENICA 1 MARZO ore 18

Alessandro Benvenuti presenta

Il teatro della sorpresa (FlorenceArtEdizioni, 2024)

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Dialoga con l'autore Bruno Santini

Evento organizzato in occasione dello spettacolo La tigre, di e con Alessandro Benvenuti, in programma per la stagione teatrale nello stesso giorno alle ore 21.00.

MARTEDI' 10 MARZO ore 17.30

Antonella Lattanzi presenta

Chiara (Einaudi, 2025)

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Dialoga con l'autore Sandra Gesualdi – Direttrice Fondazione Accademia dei Perseveranti

Marianna e Chiara crescono a pochi passi, nella Bari popolare degli anni Novanta, in due famiglie che sembrano agli antipodi – una ruvida e irrequieta, l’altra ordinata e colta, apparentemente perfetta – ma che si rivelano uguali nel modo in cui tradiscono, soffocano, feriscono. Tra le due ragazze nasce subito un legame assoluto, fatto di intesa e di coraggio, di un bisogno vitale di raccogliersi a vicenda. Così, contro la violenza che le circonda, costruiscono un mondo solo loro, e negli anni l’affetto si confonde con l’amore, in alcuni momenti diventa anche attrazione e desiderio. Ma la vita adulta le allontana, crescere in fondo è irreparabile.

In un romanzo dal ritmo incalzante, magnetico, che va avanti e indietro nel tempo in modo sapiente, Antonella Lattanzi sa tenere insieme la tenerezza dell’infanzia, l’erotismo come scoperta e il senso di minaccia incombente tra le mura di casa, la paura che qualcosa si spezzi all’improvviso, senza avvisare. Ma proprio dentro la tensione, contro ogni aspettativa, si accende la poesia della vita, e insieme un bene ostinato e splendente, capace di disarmare il cuore di chi legge.

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Antonella Lattanzi è scrittrice e sceneggiatrice, ha pubblicato i romanzi Devozione (Einaudi 2010 e 2023), Prima che tu mi tradisca (Einaudi 2013), Una storia nera (Mondadori 2017), Questo giorno che incombe (HarperCollins Italia 2021), Cose che non si raccontano (Einaudi 2023 e 2025), e Chiara (Einaudi 2025). Per il cinema ha scritto, tra le altre, le sceneggiature di Fiore di Claudio Giovannesi, Il campione e Una storia nera (tratto dal suo romanzo omonimo) di Leonardo D'Agostini.
Collabora con il «Corriere della Sera». È tradotta in diverse lingue.

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MERCOLEDI' 25 MARZO ORE 18

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Luca Starita presenta
Indifesi sotto la notte. Narrazioni dell'Aids in Italia tra gli anni '80 e '90 (Minimum fax, 2026)

Dialoga con l'autore Vera Gheno​

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Nel 1982 si diagnostica il primo caso di Aids in Italia. Nel 1984, i casi sono diciotto. Nel maggio 1991 superano i novemila, e sono in continua crescita. Al diffondersi del virus dell’Hiv si accompagnano la paura, la disinformazione e lo stigma sociale che colpiscono soprattutto persone omosessuali e tossicodipendenti, che si vedono isolate, colpevolizzate, non sufficientemente prese in carico dal sistema sanitario e spesso nemmeno circondate da una rete sociale e affettiva. Il primo in Italia a rompere il silenzio angosciato che circonda l’epidemia è Giovanni Forti, un giornalista affetto dal virus, che nel 1992 in un articolo su L’Espresso offre la testimonianza della sua malattia. Morirà quello stesso anno. Suo marito, il giornalista Brett Shapiro, racconterà nel libro L’intruso la vicenda di Forti mostrando senza reticenze il calvario, il dolore, ma anche l’amore, la cura, e infine la perdita. Partendo da questo testo, Luca Starita analizza le narrazioni – letterarie e non – che dell’Aids sono state fatte in Italia tra gli anni ’80 e ’90, raccontando anche il modo in cui la politica e la società hanno affrontato o, più spesso, cercato di ignorare il problema.

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Luca Starita (Napoli, 1988) vive a Firenze. Laureato in Italianistica con una tesi sulla queerness nella narrativa di Aldo Palazzeschi, è scrittore, drammaturgo e specializzato in Digital Humanities.


Vera Gheno è una sociolinguista e autrice italiana, specializzata in comunicazione digitale. Collaboratrice dell'Accademia della Crusca, dal 2012 ne ha curato l'account Twitter. Ha insegnato all'Università di Firenze, presso la facoltà di Scienze Umanistiche per la Comunicazione, e ha pubblicato diversi articoli scientifici e saggi, tra cui alcuni titoli di divulgazione Potere alle parole. Perché usarle meglio (Einaudi, 2019) e Grammamanti. Immaginare futuri con le parole (Einaudi, 2024).

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